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	<title>Commenti per La cultura è il cammino della libertà</title>
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	<description>blog di sinistra critica</description>
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		<title>Commenti su Apologia del fascismo di aldo basso</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/03/apologia-del-fascismo/#comment-646</link>
		<dc:creator>aldo basso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 20:13:40 +0000</pubDate>
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		<description>Apologia di fascismo prevede anche :

-detenzione fino a 2 anni per chi distrugge, disperde, deteriora o imbratta la bandiera italiana.

Nessuno ha preso provvedimenti contro NO GLOBAL pacifisti che hanno bruciato pubblicammente la bandiera ITALIANA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Apologia di fascismo prevede anche :</p>
<p>-detenzione fino a 2 anni per chi distrugge, disperde, deteriora o imbratta la bandiera italiana.</p>
<p>Nessuno ha preso provvedimenti contro NO GLOBAL pacifisti che hanno bruciato pubblicammente la bandiera ITALIANA.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La storia siamo noi! di eLenuccia</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/15/la-storia-siamo-noi/#comment-645</link>
		<dc:creator>eLenuccia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:45:24 +0000</pubDate>
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		<description>questa è una fanstastica canzone..peccato che devo fare un tema su questa.. HELP!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa è una fanstastica canzone..peccato che devo fare un tema su questa.. HELP!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mai più dittature di alfa49</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/15/mai-piu-dittature/#comment-73</link>
		<dc:creator>alfa49</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 17:45:25 +0000</pubDate>
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		<description>Democrazia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Democrazia!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Libri di Sangue: inno alla solidarietà umana di CATE</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/08/libri-di-sangue-inno-alla-solidarieta-umana/#comment-26</link>
		<dc:creator>CATE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 12:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>MI SEI PIACIUTO MOLTO PER LA FORZA CHE SPRIGIONA IL TUO TESTO! 
BENE, DOBBIAMO GRIDARLO FORTE :- NON SCENDO A PATTI CON UNA SOCIETA&#039; CHE USA SOLO LA PREPOTENZA!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MI SEI PIACIUTO MOLTO PER LA FORZA CHE SPRIGIONA IL TUO TESTO!<br />
BENE, DOBBIAMO GRIDARLO FORTE :- NON SCENDO A PATTI CON UNA SOCIETA&#8217; CHE USA SOLO LA PREPOTENZA!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In merito alla pena di morte di atlantide</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/18/in-merito-alla-pena-di-morte/#comment-24</link>
		<dc:creator>atlantide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 11:05:44 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo bellissimo, dove leggendolo si sente l&#039;anima!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo bellissimo, dove leggendolo si sente l&#8217;anima!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Apologia del fascismo di mcz06</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/03/apologia-del-fascismo/#comment-23</link>
		<dc:creator>mcz06</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2006 07:37:03 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie balthazaar.

Con la tua risposta mi dai inconsapevolmente ragione.
Da essa infatti traspaiono insofferenza, presunzione, intolleranza, odio, arroganza, distorsione della realtà, dogmatismo, violenza e faziosità.

Tutte &#039;qualità&#039; che hanno caratterizzato il nazismo, caratterizzano il comunismo e buona parte della sinistra odierna in Italia.

Di tutto quello che scrivi mi preme solo notare che non ricordo di aver visto una, dico una, manifestazione dei no-global che non fosse violenta e carica d&#039;odio. 
Per quel che riguarda le brigate rosse il loro serbatoio di crescita è nei gruppuscoli e gruppi vicini all&#039;estrema sinistra (oggi al governo), tra cui appunto i no-global (o pensi che i loro nuovi virgulti provengano dalla Lega?).

Concludo con uno scritto di Vittorio Strada (di cui allego la biografia).
Dubito che tu abbia la mente abbastanza aperta da trarne un qualche giovamento (e tutto sommato non me ne importa nulla), ma mi auguro che con il passare degli anni tu possa liberarti dai tuoi dogmi e cominciare a ragionare in maniera autonoma (il branco in fin dei conti è una necessità sentita più dagli adolescenti che dagli uomini maturi).

Ti auguro comunque un buon Anno Nuovo.


 “Uno dei più tremendi crimini del secolo XX, l’Olocausto, è stato oggetto di un numero assai alto di documentazioni e analisi, restando al centro dell’attenzione e della deprecazione, come lo era stato nei decenni precedenti. Invece il Gulag, un crimine analogo, per quanto dotato di una peculiarità, ma anche più grave del precedente in senso quantitativo, cioè per numero di vittime, per durata ed estensione, non occupa nell’attenzione pubblica e nelle ricerche storiche un posto paragonabile a quello dell’olocausto”.
 Allora chiediamoci, questa tragedia deve far parte o no della nostra memoria oppure deve prevalere la vulgata che il nazismo fu un orrore mentre il comunismo fu un errore? “Perché dovrebbe essere scandaloso, di fronte all’annientamento di ‘milioni di bambini di figli di miserabili Kulaki’, esigere, come ha fatto Ernesto Galli della Loggia, rigore e onestà nel chiedersi “che cosa ha ucciso quei bambini, qual è il significato, anzi, meglio, la portata storica, “il rango”, diciamo così della loro morte”? C’è una certa intellighentia di intellettuali progressisti che insiste a “salvare” il comunismo buono, quello teorico di Marx o Lenin e rifiuta di riconoscere l’equivalenza totalitaria tra il nazismo e il comunismo. E’ ancora presente un “pregiudizio favorevole” verso il comunismo e la sua storia mentre si continua a considerare il nazismo e il comunismo non come due “ gemelli totalitari” ma due estranei, perché il primo rappresenta l’incarnazione del Male mentre il secondo è un’utopia generosa che si è persa per strada nel suo tentativo di realizzare il Bene.
 Dobbiamo evitare di praticare sconti indebiti al totalitarismo rosso, occorre rendere quanto più possibile pubblica la verità storica sui crimini del comunismo, onorando la memoria delle numerosissime vittime del comunismo, attraverso iniziative permanenti e ben visibili di fondazioni, associazioni per svolgere quell’opera di revisione storica tanto necessaria del nostro novecento. 
Facendo questo non intendiamo portare alcun dirigente comunista sul banco degli imputati, come hanno fatto per i gerarchi nazionalsocialisti a Norimberga nel 1946, ma vogliamo far conoscere anche i crimini orrendi del comunismo.
 Gli ex comunisti possono chiedere di “voltare pagina”, ma devono prima accettare che questa pagina venga scritta.&quot;

Vittorio Strada
Nato a Milano nel 1929. Slavista, professore ordinario di Lingua e letteratura russa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è uno dei più autorevoli studiosi ed esperti del pianeta Federazione Russa-Paesi della C.S.I. Ha diretto per anni l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca. 
 Come si legge nella autobiografia che compare in Autoritratto autocritico. Archeologia della rivoluzione d’Ottobre (Liberal Edizioni, Roma 2004) fu un viaggio di studio in Russia che portò Strada a vivere la propria scelta politica da posizioni “deviazionistiche” rispetto alla linea del Partito Comunista Italiano e a evidenziare la frattura tra i propri interessi filosofico-teorici e il socialismo reale. 
 I sui saggi ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa; in particolare indagano il tema dell’appartenenza della Russia all’Europa, una questione tuttora aperta. 
 Ha ideato la Storia della letteratura russa in sette volumi edita parzialmente da Einaudi e integralmente, in Francia, da Fayard e fondato la rivista di studi storico-culturali “Rossija/Russia”, ora pubblicata a Mosca. Ha curato l’edizione delle opere narrative di Michail Bulgakov (Einaudi) e Boris Pasternak (Mondadori) e presentato testi fondamentali del pensiero filosofico e politico russo moderno. Tra i suoi volumi: Le veglie della ragione. Miti e figure della letteratura russa da Dostoevskij a Pasternak (Torino 1986), Simbolo e storia. Aspetti e problemi del Novecento russo (Venezia 1988), Autoritratto autocritico. Archeologia della rivoluzione d’Ottobre (Roma 2004). 
 Da molti anni scrive sulle pagine del Corriere della Sera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie balthazaar.</p>
<p>Con la tua risposta mi dai inconsapevolmente ragione.<br />
Da essa infatti traspaiono insofferenza, presunzione, intolleranza, odio, arroganza, distorsione della realtà, dogmatismo, violenza e faziosità.</p>
<p>Tutte &#8216;qualità&#8217; che hanno caratterizzato il nazismo, caratterizzano il comunismo e buona parte della sinistra odierna in Italia.</p>
<p>Di tutto quello che scrivi mi preme solo notare che non ricordo di aver visto una, dico una, manifestazione dei no-global che non fosse violenta e carica d&#8217;odio.<br />
Per quel che riguarda le brigate rosse il loro serbatoio di crescita è nei gruppuscoli e gruppi vicini all&#8217;estrema sinistra (oggi al governo), tra cui appunto i no-global (o pensi che i loro nuovi virgulti provengano dalla Lega?).</p>
<p>Concludo con uno scritto di Vittorio Strada (di cui allego la biografia).<br />
Dubito che tu abbia la mente abbastanza aperta da trarne un qualche giovamento (e tutto sommato non me ne importa nulla), ma mi auguro che con il passare degli anni tu possa liberarti dai tuoi dogmi e cominciare a ragionare in maniera autonoma (il branco in fin dei conti è una necessità sentita più dagli adolescenti che dagli uomini maturi).</p>
<p>Ti auguro comunque un buon Anno Nuovo.</p>
<p> “Uno dei più tremendi crimini del secolo XX, l’Olocausto, è stato oggetto di un numero assai alto di documentazioni e analisi, restando al centro dell’attenzione e della deprecazione, come lo era stato nei decenni precedenti. Invece il Gulag, un crimine analogo, per quanto dotato di una peculiarità, ma anche più grave del precedente in senso quantitativo, cioè per numero di vittime, per durata ed estensione, non occupa nell’attenzione pubblica e nelle ricerche storiche un posto paragonabile a quello dell’olocausto”.<br />
 Allora chiediamoci, questa tragedia deve far parte o no della nostra memoria oppure deve prevalere la vulgata che il nazismo fu un orrore mentre il comunismo fu un errore? “Perché dovrebbe essere scandaloso, di fronte all’annientamento di ‘milioni di bambini di figli di miserabili Kulaki’, esigere, come ha fatto Ernesto Galli della Loggia, rigore e onestà nel chiedersi “che cosa ha ucciso quei bambini, qual è il significato, anzi, meglio, la portata storica, “il rango”, diciamo così della loro morte”? C’è una certa intellighentia di intellettuali progressisti che insiste a “salvare” il comunismo buono, quello teorico di Marx o Lenin e rifiuta di riconoscere l’equivalenza totalitaria tra il nazismo e il comunismo. E’ ancora presente un “pregiudizio favorevole” verso il comunismo e la sua storia mentre si continua a considerare il nazismo e il comunismo non come due “ gemelli totalitari” ma due estranei, perché il primo rappresenta l’incarnazione del Male mentre il secondo è un’utopia generosa che si è persa per strada nel suo tentativo di realizzare il Bene.<br />
 Dobbiamo evitare di praticare sconti indebiti al totalitarismo rosso, occorre rendere quanto più possibile pubblica la verità storica sui crimini del comunismo, onorando la memoria delle numerosissime vittime del comunismo, attraverso iniziative permanenti e ben visibili di fondazioni, associazioni per svolgere quell’opera di revisione storica tanto necessaria del nostro novecento.<br />
Facendo questo non intendiamo portare alcun dirigente comunista sul banco degli imputati, come hanno fatto per i gerarchi nazionalsocialisti a Norimberga nel 1946, ma vogliamo far conoscere anche i crimini orrendi del comunismo.<br />
 Gli ex comunisti possono chiedere di “voltare pagina”, ma devono prima accettare che questa pagina venga scritta.&#8221;</p>
<p>Vittorio Strada<br />
Nato a Milano nel 1929. Slavista, professore ordinario di Lingua e letteratura russa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è uno dei più autorevoli studiosi ed esperti del pianeta Federazione Russa-Paesi della C.S.I. Ha diretto per anni l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca.<br />
 Come si legge nella autobiografia che compare in Autoritratto autocritico. Archeologia della rivoluzione d’Ottobre (Liberal Edizioni, Roma 2004) fu un viaggio di studio in Russia che portò Strada a vivere la propria scelta politica da posizioni “deviazionistiche” rispetto alla linea del Partito Comunista Italiano e a evidenziare la frattura tra i propri interessi filosofico-teorici e il socialismo reale.<br />
 I sui saggi ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa; in particolare indagano il tema dell’appartenenza della Russia all’Europa, una questione tuttora aperta.<br />
 Ha ideato la Storia della letteratura russa in sette volumi edita parzialmente da Einaudi e integralmente, in Francia, da Fayard e fondato la rivista di studi storico-culturali “Rossija/Russia”, ora pubblicata a Mosca. Ha curato l’edizione delle opere narrative di Michail Bulgakov (Einaudi) e Boris Pasternak (Mondadori) e presentato testi fondamentali del pensiero filosofico e politico russo moderno. Tra i suoi volumi: Le veglie della ragione. Miti e figure della letteratura russa da Dostoevskij a Pasternak (Torino 1986), Simbolo e storia. Aspetti e problemi del Novecento russo (Venezia 1988), Autoritratto autocritico. Archeologia della rivoluzione d’Ottobre (Roma 2004).<br />
 Da molti anni scrive sulle pagine del Corriere della Sera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Apologia del fascismo di marcomkc</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/03/apologia-del-fascismo/#comment-22</link>
		<dc:creator>marcomkc</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 08:04:46 +0000</pubDate>
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		<description>Lisa dice che la  sotto-cultura faziosa e insofferente non ha bandiera ed è spesso violenta.
L&#039;uomo è una specie violenta ed il 90% degli omicidi avvengono per futili motivi. Oltre l&#039;istinto ci dovrebbe essere qualcosa di più... la cultura, appunto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lisa dice che la  sotto-cultura faziosa e insofferente non ha bandiera ed è spesso violenta.<br />
L&#8217;uomo è una specie violenta ed il 90% degli omicidi avvengono per futili motivi. Oltre l&#8217;istinto ci dovrebbe essere qualcosa di più&#8230; la cultura, appunto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Apologia del fascismo di balthazaar</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/03/apologia-del-fascismo/#comment-21</link>
		<dc:creator>balthazaar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 21:18:11 +0000</pubDate>
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		<description>1) Il neologismo nazi-comunista è tanto stupido e trapela tanta ignoranza della storia del Novecento che non mi stupirei di sentirlo uscire dalle labbra di Bossi, magari accompagnato da un bel dito medio.
2) La xeonofobia di marca leghista (vedi Calderoli, Borghezio e compagnia bella) non ha niente da invidiare alle deliranti teorie della razza del regime nazista e poi, più velatamente, di quello fascista.
3) La propaganda di regime di cui mister B. si serve dai tempi della sua discesa in campo ricorda assai da vicino certa politica dell&#039;informazione di tale Benito.
4) Il movimento no-global è una cosa (peraltro trattasi di movimento pacifico assai trasversale comprendente persino frange cattoliche); le brigate rosse sono un&#039;altra cosa; il comunismo un&#039;altra ancora. D&#039;altra parte da chi crede che Prodi sia un agente del Kgb non si possono pretendere grandi capacità d&#039;analisi. La sotto-cultura invece è tipicamente di destra, dal momento che l&#039;ignoranza in cui tale parte potica tende a mantenere la popolazione è uno dei primi strumenti di consenso (come Mister B. e la sua televisione spazzatura insegnano).
5) La costituzione prevede l&#039;apologia di fascismo come reato. E non ci si muove da lì. Così è. Se non si accetta la carta fondamentale dello stato è sempre possibile emigrare altrove. 

Quindi caro amico mcz06 smettila di dire stronzate! Sei veramente patetico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) Il neologismo nazi-comunista è tanto stupido e trapela tanta ignoranza della storia del Novecento che non mi stupirei di sentirlo uscire dalle labbra di Bossi, magari accompagnato da un bel dito medio.<br />
2) La xeonofobia di marca leghista (vedi Calderoli, Borghezio e compagnia bella) non ha niente da invidiare alle deliranti teorie della razza del regime nazista e poi, più velatamente, di quello fascista.<br />
3) La propaganda di regime di cui mister B. si serve dai tempi della sua discesa in campo ricorda assai da vicino certa politica dell&#8217;informazione di tale Benito.<br />
4) Il movimento no-global è una cosa (peraltro trattasi di movimento pacifico assai trasversale comprendente persino frange cattoliche); le brigate rosse sono un&#8217;altra cosa; il comunismo un&#8217;altra ancora. D&#8217;altra parte da chi crede che Prodi sia un agente del Kgb non si possono pretendere grandi capacità d&#8217;analisi. La sotto-cultura invece è tipicamente di destra, dal momento che l&#8217;ignoranza in cui tale parte potica tende a mantenere la popolazione è uno dei primi strumenti di consenso (come Mister B. e la sua televisione spazzatura insegnano).<br />
5) La costituzione prevede l&#8217;apologia di fascismo come reato. E non ci si muove da lì. Così è. Se non si accetta la carta fondamentale dello stato è sempre possibile emigrare altrove. </p>
<p>Quindi caro amico mcz06 smettila di dire stronzate! Sei veramente patetico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Apologia del fascismo di mcz06</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/03/apologia-del-fascismo/#comment-20</link>
		<dc:creator>mcz06</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 19:50:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il fascismo è morto e sepolto.
Certo gruppuscoli sparuti che lo scimmiottano esistono e vanno resi inoffensivi.
Il vero pericolo però, oggi, è rappresentato dai nazi-comunisti.
Intendo i no-globals, le brigate rosse e in genere tutta quella sotto-cultura di sinistra faziosa e insofferente che sempre più spesso fa sfoggio di violenza e ha fatto propri metodi e mentalità naziste.
E sono molti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fascismo è morto e sepolto.<br />
Certo gruppuscoli sparuti che lo scimmiottano esistono e vanno resi inoffensivi.<br />
Il vero pericolo però, oggi, è rappresentato dai nazi-comunisti.<br />
Intendo i no-globals, le brigate rosse e in genere tutta quella sotto-cultura di sinistra faziosa e insofferente che sempre più spesso fa sfoggio di violenza e ha fatto propri metodi e mentalità naziste.<br />
E sono molti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In merito alla pena di morte di eshun</title>
		<link>http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/18/in-merito-alla-pena-di-morte/#comment-19</link>
		<dc:creator>eshun</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 16:09:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://culturaeliberta.wordpress.com/2006/12/18/in-merito-alla-pena-di-morte/#comment-19</guid>
		<description>18 dicembre 1969: il parlamento inglese abolisce la pena di morte..
il perdono: il peccatore travolto e pentito deve interessarci più dell&#039;uomo giusto. Il riscatto fisico e quello morale di una persona , sono la cosa più importante..per questo una persona va aiutata a risorgere e il migliore dei modi è credere in lei anche quando tutto spinge al contrario..PERDONARE serve poco  a chi viene perdonato, che resta col peso del delitto e della sua debolezza ( e che camminrà faticosamente verso la rinascita..), serve di più  a chi perdona e così si libera dall&#039;astio, dalla furia anche autolesiva, dall&#039;ossessione che inquina l&#039;animo smanioso di vendicarsi!!

 ..prendendo spunto da Claudio Magris, 31st, jul 2002
NO ALLA PENA DI MORTE!

grazie per  questo grido</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>18 dicembre 1969: il parlamento inglese abolisce la pena di morte..<br />
il perdono: il peccatore travolto e pentito deve interessarci più dell&#8217;uomo giusto. Il riscatto fisico e quello morale di una persona , sono la cosa più importante..per questo una persona va aiutata a risorgere e il migliore dei modi è credere in lei anche quando tutto spinge al contrario..PERDONARE serve poco  a chi viene perdonato, che resta col peso del delitto e della sua debolezza ( e che camminrà faticosamente verso la rinascita..), serve di più  a chi perdona e così si libera dall&#8217;astio, dalla furia anche autolesiva, dall&#8217;ossessione che inquina l&#8217;animo smanioso di vendicarsi!!</p>
<p> ..prendendo spunto da Claudio Magris, 31st, jul 2002<br />
NO ALLA PENA DI MORTE!</p>
<p>grazie per  questo grido</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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